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Per accedere al servizio dedicato alle famiglie "Pagelle on-line", è necessario collegarsi ad Internet al seguente indirizzo web: http://www.sc12076.scuolanext.info/  Per coloro che accedono la prima volta, è indispensabile inserire i dati forniti dalla segreteria della scuola di appartenenza, vale a dire username e password. Per ulteriori spiegazioni cliccare qui.

 

 

Si comunica che dal giorno 24 febbraio prossimo sarà possibile per i genitori in possesso del codice fornito dalla scuola accedere al portale ARGONEXT per visionare le schede individuali di valutazione dei singoli alunni. 

A causa dello sciopero indetto per Lunedì 15 febbraio p.v. dal Sindacato SAESE le attività educative si svolgeranno nel solo orario antimeridiano per tutto l’Istituto Comprensivo. Inoltre:

E’  pervenuta a questa Presidenza in data 30/1/2016 da parte del Comune di Collesalvetti – Responsabile dei Servizi al cittadino dott.ssa Claudia Giannini – una comunicazione con la quale si informa che a causa di uno sciopero del comparto ristorazione collettiva

il giorno 5 febbraio 2016

non sarà effettuato il servizio di refezione scolastica in nessun plesso e, a causa dell’assenza dell’accompagnatore, non sarà effettuato il servizio scuolabus per le sole scuole dell’infanzia.

In conseguenza di questo si comunica quanto segue:

L'Istituto Comprensivo "Anchise Picchi" prende il nome da un noto pittore toscano ed è costituito da 5 plessi, i quali si trovano nel Comune di Collesalvetti (LI). In particolare: due sedi di scuola Primaria, due di scuola dell'Infanzia, uno di scuola Secondaria di primo grado. In quest'ultimo plesso sono ubicati gli uffici di segreteria e dirigenza scolastica. Il codice dell'Istituto Comprensivo è il seguente: LIIC817007. Dal 1 Ottobre 2010 è attiva una sezione aggiuntiva della scuola dell'Infanzia (sez. Arancione) ospitata presso i locali della scuola Primaria a tempo prolungato di Vicarello.

L'offerta educativa dell' I.C. è costituita dal Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) elaborato e approvato dal Collegio dei docenti. Il POF è un atto pubblico che presenta le scelte pedagogiche, organizzative e gestionali delle scuole di un determinato territorio. Lo stesso viene costantemente aggiornato in base all'evoluzione sociale, culturale, scolastica e demografica del territorio e costituisce la "carta d’identità" dell'Istituto Comprensivo.

Sulla base dell’analisi del contesto territoriale e degli indicatori dei bisogni formativi dell’utenza, si mette a disposizione di ogni alunno un itinerario di apprendimento e di formazione rispondente alle sue attitudini, capacità, aspirazioni attraverso:

  • L’articolazione flessibile del gruppo classe: la classe non rimane sempre nella stessa aula e gli alunni lavorano anche con alunni di altre classi;
  • Iniziative di recupero e sostegno,  
  • Iniziative volte al consolidamento e al potenziamento;
  • Insegnamenti integrativi facoltativi;
  • Laboratori.
  • Prima di effettuare la procedura di iscrizione occorre cercare la scheda illustrativa e il codice della scuola che interessa accedendo alla homepage del MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE (istruzione.it ) , andando in ‘ La Scuola in chiaro ’ e completando  i campi obbligatori richiesti scorrendo con le freccette. In tal modo si otterrà la scheda illustrativa della scuola che interessa con il codice della scuola. I codici delle nostre scuole utili per le iscrizioni sono:

Dal 1 gennaio 2012 i certificati hanno validità solo nei rapporti tra i privati e le amministrazioni non possono più chiedere ai cittadini certificati o informazioni già in possesso di altre pubbliche amministrazioni.

La  Direttiva del Ministro per la Pubblica amministrazione e la Semplificazione del 22 dicembre 2011, "Adempimenti urgenti per l'applicazione delle nuove disposizioni in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive", spiega le principali novità alle quali le amministrazioni pubbliche si devono ora attenere.

Il 1 gennaio 2012, infatti, sono entrate in vigore le modifiche introdotte dall'art. 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183  recante "Disposizioni  per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato (legge di Stabilità 2012)", alla disciplina dei certificati e delle dichiarazioni sostitutive contenuta nel "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa" di cui al DPR 28 dicembre 2000 n. 445.

Le nuove norme hanno come obiettivo la completa "de-certificazione" del rapporto tra Pubblica amministrazione e cittadini e operano nel solco tracciato dal citato Testo unico, dove era già previsto che nessuna amministrazione potesse richiedere atti o certificati contenenti informazioni già in possesso della PA.

La completa attuazione di queste disposizioni richiede un profondo cambiamento nei comportamenti quotidiani delle amministrazioni, pertanto il Dipartimento della Funzione Pubblica provvederà, anche attraverso l'Ispettorato, a monitorarne la effettiva applicazione.

Ecco le principali novità:

1) le certificazioni rilasciate dalle Pa in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati.

Nei rapporti  con gli organi della Pubblica Amministrazione  e i gestori di pubblici servizi, tali certificati sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione o dell'atto di notorietà. Dal 1° gennaio 2012 le amministrazioni e i gestori di pubblici servizi non possono più accettarli né richiederli: la richiesta e l'accettazione dei certificati costituiscono violazione dei doveri d'ufficio;

2) i certificati devono riportare, a pena di nullità, la frase: " il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".
Le amministrazioni devono adottare le misure organizzative necessarie per evitare che siano prodotte certificazioni nulle per l'assenza della predetta dicitura; il rilascio di certificati che siano privi della dicitura citata costituisce violazione dei doveri d'ufficio;

3) le amministrazioni sono tenute a individuare un ufficio responsabile per tutte le attività volte a gestire, garantire e verificare la trasmissione dei dati o l'accesso diretto agli stessi da parte delle amministrazioni procedenti; tale adempimento risulta indispensabile, anche per consentire "idonei controlli, anche a campione" delle dichiarazioni sostitutive, a norma dell'articolo 71 del Testo Unico in materia di documentazione amministrativa;

4) le amministrazioni devono individuare e rendere note, attraverso la pubblicazione sul proprio sito istituzionale, le misure organizzative adottate per l'efficiente, efficace e tempestiva acquisizione d'ufficio dei dati e per l'effettuazione dei controlli medesimi, nonché le modalità per la loro esecuzione;

5) la mancata risposta alle richieste di controllo entro trenta giorni costituisce violazione dei doveri d'ufficio e viene in ogni caso presa in considerazione ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei responsabili dell'omissione;

6) le pubbliche amministrazioni possono acquisire senza oneri le informazioni necessarie per effettuare i controlli sulla veridicità delle dichiarazioni e per l'acquisizione d'ufficio, con qualunque mezzo idoneo ad assicurare la certezza della loro fonte di provenienza.

Per lo scambio dei dati per via telematica le amministrazioni devono operare secondo quanto previsto dall'articolo 58, comma 2 del vigente Codice dell'amministrazione sulla base delle linee guida redatte da DigitPA, (consultabili sul sito istituzionale dell'Agenzia per l'Italia digitale), attraverso apposite convenzioni aperte all'adesione di tutte le amministrazioni interessate e volte a disciplinare le modalità di accesso ai dati da parte delle stesse amministrazioni procedenti, senza oneri a loro carico.
Nelle more della predisposizione e della sottoscrizione di tali convenzioni, le amministrazioni titolari di banche dati accessibili per via telematica dovranno comunque rispondere alle richieste di informazioni ai sensi dell'articolo 43 del Testo unico sulla documentazione amministrativa.

Per quanto non espressamente richiamato dalla direttiva continuano, naturalmente, ad applicarsi le vigenti disposizioni che regolano la materia: in particolare quelle del DPR 28 dicembre 2000, n.445, come da ultimo modificate dall'articolo 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183 (legge di Stabilità 2012) e quelle del Codice dell'amministrazione digitale.

Anchise Picchi nasce a Crespina (Pisa) il 1° Aprile 1911 da Gaetano Picchi e Isolina Cappagli. Ancora giovanissimo mostra spiccate capacità e notevole passione al disegno. Già dall'età di cinque anni inizia con le prime figure di animali e di persone della sua famiglia, a carbone, sui muri del casale dove abita, alle Capanne, in quel di Crespina. Verso i 10 anni, trasferitosi, dopo la morte del padre Gaetano durante la fine della Prima Guerra Mondiale. con la famiglia (la madre, un fratello maggiore e una sorella più piccola) a Fauglia, conosce Francesco e Luigi Gioli, divenendo amico di quest'ultimo, che lo invita spesso nel suo studio nella torretta della villa e per il quale esegue una testina di vecchio scolpita in legno di frassino, ricevendone in cambio un bel dipinto di una fiera in maremma. Poi, intorno alla metà degli anni '20 la famiglia si trasferisce a Collesalvetti e nel 1923/1924 conosce Carlo e luigi Servolini. Frequenta poi, a Pisa, la scuola per pittori e decoratori, dove conosce e diviene amicissimo del compianto scultore Alvio Vaglini. E' amico e compagno anche dello scultore Bertini, del pittore Salvatore Pizzarello e di Fortunato Bellonzi, futuro Presidente della Quadriennale di Roma. Durante le visite al negozio d'arte Rigacci, a Firenze, conosce Pietro Annigoni. Nel 36 nuovo trasferimento della famiglia, ora a Grosseto dove vengono ripresi gli studi per il Diploma di Abilitazione all'Insegnamento del Disegno e della Storia dell'Arte. Durante la frequentazione del Liceo Artistico e dell'Accademia di Belle Arti a Roma, conosce e diviene amico del fisico Oreste Piccioni, del gruppo di Enrico fermi. Conosce pure il pittore Faccenda e l'intagliatore Gentili, nonché il musicista Alberto Montanari. Nel 1938 la famiglia è di nuovo a Pisa e nello stesso anno Anchise si sposta in Grecia, A Salonicco, come insegnante nelle Scuole Italiane all'Estero. Nel '41 insegna a Siena e nel '42 è nuovamente a Collesalvetti e riprende a frequentare Luigi Gioli. Nei successivi anni lavora nello studio di Collesalvetti. Nel 1956 apre uno studio a Livorno che tiene fin verso gli anni '80, divenendo amico dei maggiori rappresentanti del Gruppo Labronico: Natali, Romiti, Filippelli, Michelozzi, Landozzi, Rontini, ecc. Nel 1961 muore la madre Isolina. Nel 1978 viene invitato dal Comune di Firenze a tenere una antologica di pittura e scultura in Palazzo Strozzi, durante il mese di Aprile. Nel 2001 il Comune di Collesalvetti organizza una antologica di pittura e scultura nel Centro Espositivo di Villa Carmignani, a Collesalvetti. Nel 2005 il Comune di Crespina gli conferisce la Cittadinanza Onoraria e la Medaglia d'Oro per meriti artistici. Anche il Comune di Collesalvetti gli assegna la Medaglia d'Oro nell'Aprile 2007 per la sua attività nel campo dell'arte. Dalla metà degli anni '70 l'artista si ritira definitivamente nel suo studio di Collesalvetti. Muore nella sua casa il 13 Novembre 2007. Nel 2011 il collegio dei docenti, il consiglio di istituto e il Comune di Collesalvetti hanno deciso di intestare all'artista l'Istituto Comprensivo Scolastico del Comune (scuole elementari e medie).

Il Consiglio dell’Istituto Comprensivo “Anchise Picchi” di Collesalvetti per il triennio 2014/2017 è composto come segue: Dirigente Scolastico: Prof.ssa Vincenza Rum

Rappresentanti del Personale Docente: BARIN ALESSANDRA ,  DONZELLI BARBARA,  TERRENI ANNA, ROSSI DANIELA , MAZZANTI MARA , PINNA MARIA LAURA , MAZZACCA PATRIZIO,  BARSACCHI NADIA.

 Rappresentanti dei Genitori: DINI MASSIMILIANO, BENIGNI MARCO , LEONI FABIO , GARGINI FRANCESCA, FALASCHI SILVIA , PEDRAZZI MARIANNA , PUCCIARELLI ELISA,  MALUCCHI SILVIA .

Rappresentanti del personale A.T.A.: MIOTTO LAURA, CHECCHIA LETIZIA